8° Giorno Tappa Åsen-Svolvær
Questa
tappa è un vero tour de force, studiata per mettere a dura prova anche i più
resistenti raid-men del mondo.
Si
partirà presto e si terminerà la sgroppata a notte inoltrata (non a notte
fonda, dato che sarà ancora giorno).
Da
Åsen la strada punta dritta verso nord, a destra si costeggia il lago Snåsavatnet
lungo 44 chilometri. Dapprima la strada è buona, ma da Grong in poi diventa piu
angusta e abbandonata.
Dopo
lo sperduto lago Majavatn si iniziano a scorgere le capanne dei lapponi. Oltre
Trofors c’è una splendida cascata (a sinistra) alta 16 metri.
Si
giunge a Mosjoen, piacevole cittadina, dopo di che si costeggiano piccoli
laghi e si sale a 550 metri slm. Termina la vegetazione di betulle e
ricominciano le pinete.
A
Bjerka si raggiunge il Sorfjord e quindi il più stretto Finnefjord. Infine si
raggiunge Mo i Rana, principale centro della zona. È il punto di sosta
ideale prima di affrontare le terre selvagge che seguiranno.
Ripartendo
si discende la valle del fiume Rana, si oltrepassa Storforshei (villaggio di
minatori) e si attraversa il deserto del Dunderlansdal. Ci si lascia alla destra
il monumento ai caduti Jugoslavi della seconda guerra mondiale.
Finalmente
si varca il Circolo polare artico, in un altopiano (650 metri slm) arido
e brullo. Sulla sinistra il parco nazionale Saltfjellet-Svartisen. Lo Svartisen
è un ghiacciaio le cui lingue quasi si gettano in mare. È infatti, fra tutti i
ghacciai del mondo, quello che giunge alla quota più bassa, ma purtroppo noi
aggiriamo il parco a monte e non potremo vederne il fondo.
Si
giunge a Fauske, ove inzia una nuova regione di fiordi. Fauske è famosa
per l’estrazione dei marmi rosati, di cui un bell’esempio orna la piazza
principale.
Proseguiamo di fiordo in fiordo fino ad Ulvsvåg, ove svoltiamo a ovest in direzione di Skutvik. È qui che ci imbarcheremo sul traghetto delle 23:00 che in due ore ci trasborderà a Svolvær, nell’arcipelago delle Lofoten. Per la meritata sosta notturna (in realtà però ci sarà il sole) si può scegliere se fermarsi (lecitamente) nel gran parcheggio di un supermercato, o in un’area di sosta sulla statale 19 in direzione di Leknes.