21° Giorno Tappa Alvdal-Oslo
Una
tappa non particolarmente lunga, ma dai tempi di percorrenza piuttosto
vincolanti, dato che dobbiamo giungere ad Oslo in tempo utile per la riconsegna
dell’auto.
Da
Alvdal ci incamminiamo ancora lungo la strada 3, fino all’altezza di Atnosen.
Giriamo poi a destra ed incontriamo (attenzione!) un bivio da cui, sulla
sinistra, ha inzio una strada minore (dove tra l’altro credo che si paghi un
pedaggio). Sulla
destra c’è il monte Storvola (1435 metri), noi scendiamo
fino al cenro di Ringebu.
Di
qui scivoliamo comodamente verso Lillehammer. Questa cittadina, al
termine delle olimpiadi invernali del 1994, ha ripreso un ritmo di vita più
tranquillo. D’inverno è un apprezzato centro sciistico, d’estate è tappa
d’obbligo per chi è diretto al nord (non per noi), nonché gradevole base per
escursioni sui monti circostanti. Non vi sono edifici storici (a parte il solito
museo di case rurali). Una certa curiosità è invece destata proprio dagli
impianti olimpici, in buona parte ancora in uso.
Da
Lillehammer inizia una strada di una qualità da noi ormai dimenticata, che
attraversa la moderna Hamar (ove è notevole il palazzetto del ghiaccio
utilizzato per le olimpiadi, a forma di nave vichinga capovolta), sfila nei
paraggi dell’aeroporto e giunge infine ad Oslo.
Giunti
in città sarà bene non perdere tempo, portare il bagaglio al pensionato dove
abbiamo già soggiornato e riconsegnare l’auto entro l’orario di chiusura.
La serata è libera, si può scegliere fra numerosi punti di ristoro, fra ristoranti e pub.